lunedì 15 novembre 2010

13/11/2010 - PARCO DEL TICINO - DA TURBIGO A OLEGGIO

Continua la mia esplorazione dei sentieri lungo il fiume azzurro.
Dato che per domenica era prevista pioggia (non se ne può più) ho deciso, dopo i soliti doveri familiari, di caricare la bici in macchina e trasferirmi al ponte di ferro di Turbigo.


Scarica la bici ho iniziato subito il giro infilando il single track che mi ha portato al PONTE TIBETANO in località " i tre saliti". Da li in poi si costeggia prima un canale scolmatore e poi il Naviglio Vecchio ovvero un Naviglio che è parallelo al Naviglio Grande ma oltre ad essere ad una quota più bassa è anche privo di acqua, giusto un filo per far crescere la vegetazione adatta alla fauna migratoria e stanziale quali Aironi, Germani Reali, Cigni e ... zanzare/moscerini. E' un bel tratto scorrevole un pò noioso ma basta guardarsi in giro e vedere questi stupendi animali e in un attimo sono alla centrale idroelettrica di Tornavento. Incomincio a vedere il ponte di ferro che attraversa il Ticino e in pochi chilometri lo raggiungo. Grazie al GPS ho la traccia per affrontare la sponda piemontese a me sconosciuta.




L'inizio è in una bella carrareccia utilizzata dagli agricoltori per raggiungere i campi. Questa stradina termina in prossimità di una cava dove inizia uno strappetto in salita (sarà circa un chilometro) ma si sente fino ad arrivare ad un canale dove lo costeggio fino a Bellinzago. La traccia mi porta nel bosco in un divertente single track tutto da giudare.Superato questo boschetto si riprende una strada che in salita porta al belvedere di Cameri ma prima c'è una deviazione che ti porta in un'altro singletrack in salita da affrontare tassativamente con il rampichino ed in apnea per superare le dure pendenze.



Arrivati sulla costa riparte una carrareccia in una landa desolata (il ticino non si vede per ora) ma il bello arriva adesso, un pistino tortuoso, curve controcurve, rampe, discese, guadi il tutto immerso in un bosco di castagni, una goduria. Devi per forza seguire il GPS perchè è un dedalo di sentieri ed è facile sbagliare percorso e finire chissà dove. Incomincia a fare buio ma so che non mi manca tanto per arrivare alla macchina. Uscito dal pistino riprendo un sentiero che mi porta su una costa dove sotto scorre un'altro canale e più in là c'è il Ticino. Girando lo sguardo vedo moltissimi sentieri che si diramano da quello principale, mi piacerebbe imboccarne uno in discesa ma mi sà che è un pò tardi. Seguendo sempre il fidatissimo GPS entro in una radura tutta da guidare divertentissima fino ad arrivare alla massicciata del treno che scorre più in basso. Attraversata la massicciata ferroviaria mi fiondo in una carrareccia che mi porta sulla strada principale Turbigo Galliate ed in un attimo sono alla macchina Giro incredibilmente stupendo, da ripetere





clicca sul titolo per vedere tutte le foto !!

2 commenti:

  1. Vitto esploratore ! Ieri avevo caricato nel Colorado una traccia proprio di quella zona, in previsione del preannunciato giro sul Ticino, ma poi il Gianni ha optato per un Besate Classic!

    RispondiElimina
  2. caro geko mi è spiaciuto non esserci ma avevo visite parenti e poi di acqua ne avevo già presa domenica scorsa sul mottarone :-)
    ora devo esplorare dal ponte di Oleggio a Golasecca con adata sponda lombarda che conosco a memoria ma è molto bella (vizzola ticino) e ritorno sponda piemontese, devo cercare la traccia gps giusta
    ciao grande geko

    RispondiElimina